Artigianale o non artigianale, il gelato ‘Come una Volta’ di grom diventa #gelatocontadino

gelato sorbetto grom gelato contadino

Nuova campagna pubblicitaria di Grom che pubblica sui propri canali social uno spot per lanciare il nuovo slogan (con relativo hashtag) #gelatocontadino, ed è sul punto di aprire la prima gelateria in Indonesia a Jacarta.

Nel filmato (il primo che si ricordi mai prodotto da Grom), firmato dall’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi Italia (il cui ceo di Francia e Italia, Giuseppe Caiazza e pure membro del consiglio di amministrazione di Grom), si vedono alcuni dei produttori fornitori delle materie prime della catena di gelaterie torinesi, Serena e Devid dell’Azienda Agricola Araba Fenice, Rosa e Guido di Mulino Marello, Oscar e Matteo di Zerbinati Agricoltura, Ivano di Allevamento Barolo, Sonia, Roberto e Patrizia di Cooperativa Sant’Orsola, gustarsi un gelato mentre la voce narrante di Guido Martinetti racconta la filosofia dell’azienda.

Una nuova strategia che esce nel momento giusto per fronteggiare la potenza d’impatto mediatica suscitata dalla diffida mandata dal Codacons a Grom per togliere la parola artigianale dal loro sito web.
Per alcuni giorni non si è parlato d’altro, in discussioni che sono uscite dal piccolo mondo della gelateria italiana per diventare di dominio pubblico, e che in parte stanno continuando sul web nei commenti sulle pagine ufficiali dell’azienda piemontese.
Sui social la gente si è scatenata con una cattiveria mai vista, giustificabile in parte richiamando il solito ritornello che vuole che nel nostro Paese si possa perdonare tutto tranne il successo, e amplificata dal fatto che in questi anni Martinetti e Grom, tra libri, iniziative, ospitate Tv (a discutere agli inizi di ricette e poi negli ultimi tempi di politica) e dichiarazioni a mezzo stampa (‘il nostro è il gelato più buono del mondo‘) non hanno di certo praticato il celeberrimo low profile sabaudo.
guido martinetti spot #gelatocontadino

In realtà si trattato pur sempre di una semplice diffida del Codacons che non andava a guardare minimamente al tipo o qualità del gelato prodotto (ricordo che in Italia non c’è una definizione di cosa sia esattamente il gelato artigianale) quanto al tipo di regime societario dell’azienda Grom che non è artigianale, ma bensì è una società per azioni.
Va ricordato che Grom fin dalla sua prima apertura in piazza Paleocapa a Torino non ha mai chiamato il suo gelato artigianale, se non fatto ‘come una volta‘, lo slogan utilizzato fino ad ora.

dichiarazione artigianale grom

Per arginare i danni a Torino sono dovuti correre in fretta ai ripari con una lettera aperta che per qualche giorno ha pure campeggiato nella prima pagina del sito web, precisando che ‘Grom non si fregia affatto della dicitura di gelato artigianale’ ma solo del ‘claim “come una volta”, perché esattamente come nei tempi passati è prodotto senza ricorrere all’uso di coloranti, di emulsionanti e di aromi‘. Chiosando con ‘L’attenzione altissima verso la scelta e la selezione delle materie prime, in parte provenienti dalla nostra azienda agricola bio Mura Mura, così come la cura costante con cui sono seguite le produzioni contadine a noi dedicate, ci rendono orgogliosi del modo in cui facciamo il nostro mestiere, nella speranza di essere, un domani ancor di più, alfieri del gelato italiano nel mondo‘.
Lettera che continua a venire citata come risposta ai commenti negativi che continuano ad essere postati.

Nel testo il rimando a Mura Mura non è casuale.
Da quando è stata impiantata l’azienda agricola, Grom ha sempre giocato sul fatto che il consumatore potesse pensare che la frutta utilizzata per produrre i sorbetti arrivasse tutta da lì. In realtà tra piante ‘giovani’ e varietà di frutta (ad esempio i limoni) che non crescono nelle Langhe, i campi venivano utilizzati soprattutto per sperimentare le migliori cultivar da utilizzare nella produzione dei sorbetti, poi fornite anche da altri produttori, come i produttori di meloni visti nello spot citato.
Oggi che i frutteti hanno cominciato a produrre, si è sfruttato quest’asso nella manica proprio nei giorni successivi alla tempesta mediatica: in alcuni dei loro negozi sono state distribuite pesche e albicocche di loro produzione, antipasto alla promozione che ha riguardato la coppetta (piccola) al sorbetto di albicocche (Tonda di Costigliole, sempre made in Mura Mura) venduta a solo un euro, con un nuovo slogan, il #gelatocontadino.
Proprio lo slogan che oggi viene oggi veicolato con il nuovo spot, che sposta l’attenzione dal ‘come viene prodotto’ il gelato di Grom, a ‘con quali ingredienti viene prodotto’.

Probabilmente una campagna già programmata da tempo che però è servita a distogliere l’attenzione dall’affaire Codacons (artigianale si, artigianale no).
raccolta pesche grom mura mura

Se parliamo di gelato, il prodotto che compriamo da Grom (ricordo che le miscele vengono tutte prodotte a Torino, quindi surgelate e spedite nelle singole gelaterie dove vengono scongelate e mantecate), artigianale o meno che sia, con una lista ingredienti ‘pulitissima’, vince facile dal punto di vista qualitativo contro gran parte delle gelaterie italiane, che vanno avanti a forza di preparati con dentro aromi e coloranti a gogo.
Emblematico il servizio trasmesso su La7 un paio un paio di settimane fa con Federico Grom che portava la giornalista a spasso nel frutteto di Mura Mura, ma sbarrava ad occhi esterni le porte del laboratorio di produzione centrale a Mappano (segretezza aziendale), a differenza di alcuni gelatieri ‘artigiani’ intervistati che invece facevano entrare le telecamere nei loro laboratori, uscendone a ossa rotte dopo aver visto il tipo di materia prima e il cartello ingredienti del loro gelato.

Ad agosto a Torino ha tenuto banco pure la notizia che il nome di Guido Martinetti, rimasto sempre nel cuore di Silvio Berlusconi, fosse stato nuovamente ‘sondaggiato’ per un eventuale candidatura a Sindaco di Torino.
Interpellato da La Repubblica si è schermito così: “Non ci ho nemmeno parlato, con Berlusconi”. Quindi, stavolta che farà? “Guardi, è sempre la stessa storia di Berlusconi che mi corteggia”, risponde Martinetti, che fa intendere di poter rispondere soltanto di fronte ad una proposta di matrimonio fatta con tutti i crismi. Altrimenti Mister Grom continuerà a “fare” gelati.

[fonte pubblicitaitalia.it | immagini: Grom | video: La7, Grom]

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