Artigianale o NON artigianale? questo è il problema…@gastronauta/Radio24

loris molin pradel

Loris Molin Pradel – Confartigianato Gelatieri

Domenica scorsa durante la nota trasmissione radiofonica Il Gastronauta, ideata e condotta dal giornalista Davide Paolini, si è affrontato il tema dell’artigianalità (o meno) di un prodotto alimentare.Pane artigianale, gelato artigianale, pasticceria artigianale…sono definizioni entrate nel lessico comune molte volte a sproposito, perchè in fin dei conti nessuno in Italia ha ancora codificato QUANDO un prodotto può dirsi tale (per ingredientistica, produzione, lavorazione,ecc..).

Detto che tra gli gli intervenuti in diretta ha brillato la presenza di Iginio Massari della Pasticceria Veneto di Brescia, quando si è trattato di parlare di gelato artigianale hanno preso la parola Loris Molin Pradel (Confartigianato Imprese/Gelatieri) che ha introdotto il tema della certificazione Artigelato, il giornalista Roberto La Pira  (Fatto Alimentare) che ha parlato di quanto sono varie i tipi di produzioni che possono eseguiti nei laboratori di gelateria, arrivando ad arrivare spesso ad un semplice assemblaggio di basi e semilavorati industriali (‘solo il 55 dei gelatieri italiani può dirsi pienamente artigianale‘, e ancora ‘Grom è il miglior gelato industriale prodotto artigianalmente‘) e  Guido Martinetti (Grom) che ha invitato ad andare oltre alla definizione di gelato artigianale per considerare solo la bontà e la qualità del prodotto realizzato.

Potete riascoltare l’intera trasmissione a questo indirizzo (si parla di gelato dal minuto 28′)>>

 

One thought on “Artigianale o NON artigianale? questo è il problema…@gastronauta/Radio24

  1. In effetti non a tutti i consumatori é chiara la questione dei semilavorati. Io l’ho appresa quando, durante il periodo universitario a Milano, feci una prova per andare a lavorare in gelateria da Rivareno. Mi fecero vedere tutto e provare a preparare una vaschetta… Appena arrivata negozio mi aveva evocato idee di semplicità e genuinità, ma dopo aver visto il magazzino con tutti quei cartoncini di preparati, messo mano sul procedimento, e sentito i discorsi del proprietario… Lui, ex manager bocconiano corredato dalla moglie asiatica con il temperamento di Ivan Drago, mi fece un discorso di marketing e vendite degno di un meeting in multinazionale.

    Sarà che sono sognatrice e un po’ bambina, ma a me il gelato piace per come mi ricorda il vecchio caro cono che la nonna mi prendeva sotto casa. Utopia?

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