Grom, storia di un amicizia è il nuovo libro dell’azienda che apre il 57 negozio, sesto a Milano

Il 25 aprile Grom ha aperto il 57° negozio nel mondo, sesto a Milano,  in piazza Argentina n°6.
Quale occasione migliore per annunciare anche l’uscita , domani 02 maggio, del libro che racconta la storia di questa azienda italiana che ha cambiato il mondo del gelato.Scritto direttamente, senza l’aiuto di ghost-writer,  da Guido Martinetti (che ha fondato con Federico Grom la più famosa catena di gelaterie italiane)  “Grom, storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori” racconta l’avventura di due ragazzi torinesi che nel 2001, ispirati da un articolo letto su LaStampa a firma di Carlin Petrini , fondatore di Slow Food (sul tema della lenta scomparsa dei gelati “buoni” di una volta) decidono di investire i loro risparmi con l’obiettivo di produrre “il gelato più buono del mondo”.
Il libro contiene anche le illustrazioni di Giulia Canevari che accompagnano il testo.

grom, il libro

grom, il libro

Un crescita impetuosa (partita da Torino con il primo negozio di piazza Paleocapa), grazie all’intuizione avuta di centralizzare la produzione per produrre lì il gelato liquido da distribuire e poi mantecare nei singoli punti vendita, in seguito aperti in tutto il mondo.
Da quel momento Grom riesce a diventare un brand forte e riconosciuto, arriva ad inagurare l’azienda agricola Mura Mura dove poter produrre la frutta necessaria all’azienda, fino al recente ingresso nel capitale sociale di Illy che acquista il 5% dell’azienda.

Oggi i due ragazzi torinesi in questi momenti di crisi sono presi a modello come giovani imprenditori di successo, che con coraggio e successo sono riusciti a cambiare le cose.
Non è un caso se sempre più spesso si vede in televisione Guido Martinetti (che oltremodo “buca” lo schermo) invitato a partecipare a dibattiti sul tema del lavoro e della disocupazione giovanile. Uno dei nuovi maitre a penser dell’imprenditoria italiana under 40.

Nel mondo del gelato in Italia possiamo dire che l’arrivo e la diffusione di Grom sono stati uno spartiacque.
Dopo di loro ogni gelatiere è dovuto uscire dal proprio guscio e ha cominciato a comunicare al cliente il suo lavoro, gli ingredienti che utilizza e la loro provenienza.
Dal gelatiere che gelosamente conservava i propri segreti siamo arrivati al comunicatore che spiega il suo lavoro.
Con Grom sono “nati” alcuni gusti nuovi, o meglio, si è diffusa la conoscenza di alcuni prodotti di eccellenza (come il Pistachio di Bronte) che prima non avevano questa  conoscenza presso il consumatore medio di gelato.
Senza dimenticare la riscoperta dei pozzetti, la stagionalità dei gusti, il ricambio stesso dei gusti (mensili) per stuzicare la curiosità dei clienti e fidelizzarli, e la calata in massa nel settore di finanziatori desiderosi di emularli.

La loro più grande vittoria?
In tutto il mondo oggi il gelato italiano viene associato al marchio Grom.

[immagini grom.it]

One thought on “Grom, storia di un amicizia è il nuovo libro dell’azienda che apre il 57 negozio, sesto a Milano

  1. A conciliare il sonno delle calde notti d’estate di questo 2012 ci hanno pensato loro, i “fratelli” Grom, con un libro di fiabe sulle gesta di due giovanissimi imprenditori italiani, avventuartisi quasi per caso nell’oscuro mondo del gelato artigianale italiano.
    La storia ha tutti gli ingredienti tipici della fiaba, i due amici che si giurano amore fraterno, l’avventura irta di ostacoli e trabocchetti, la ricerca del Santo Graal (la ricetta del gelato perfetto), il lupo cattivo, travestito per l’occasione da venditore di prodotti per gelato, gli amici invidiosi e traditori (la categoria dei gelatieri artigiani), la volontà di cambiare il mondo, l’aiuto del vecchio saggio (il dott. Gardin della Carpigiani) e il lieto fine con il successo imprenditoriale e il matrimonio con il principe (del caffé Illy in questo caso).
    Che dire, una piacevole lettura dove traspare tanta voglia di piacere al mondo e di considerarsi salvatori della categoria, della serie: siamo buoni, siamo bravi e ce l’abbiamo fatta… tiè!
    I ragazzi sono proprio bravi a fare marketing e questo non è altro che un altro tassello ben confezionato per alimentare il loro lovemark. Compliment…zzzzzzzzzz… ronf!

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