Nocciola del Piemonte: nell’Astigiano è cominciata in anticipo la raccolta

noccioleti

noccioleti nelle Langhe

Mentre è in svolgimento la 58° sagra della Nocciola Piemonte IGP  a Cortemilia in provincia di Cuneo, il quotidiano LaStampa nell’edizione di Asti di venerdì scorso ha puntato i riflettori sulla provincia vicina, dedicando spazio alla Nocciola di Langa astigiana (la trilobata, sia certificata IGP o meno), ormai diventata una delle principali coltivazioni della zona essendo arrivata a contare ben 3mila ettari di noccioleti.

Complice il gran caldo è  partita in anticipo la raccolta che però quest’anno pare preannunciarsi dai numeri inferiori rispetto alla stagione 2011.

“Siamo in presenza di un’annata anomala e in alcune zone la produzione è meno abbondante del 2011 – commenta il tecnico agricolo Daniele Di Matteo della Coldiretti- il calo è da addebitarsi all’abbondante nevicata invernale e alle successive gelate che, specie nelle zone più fredde, hanno provocato molti danni sulla fioritura e che adesso si manifestano con molti gusci vuoti rispetto ad un’annata normale”

lavorazione nocciola

fase di selezione e lavorazione della nocciola

La corilicoltura si è sviluppata molto in queste zone grazie anche ai contributi erogati dalla Provincia per la piantumazione di nuovi impianti di noccioleti e l’acquisto di macchinari per la raccolta e la lavorazione, che hanno dato modo di aumentare la produzione e nello stesso tempo coltivare terreni abbandonati o riconvertire vigneti poco produttivi. Contributi i cui pagamenti sono stati ritardati e che quest’anno non verranno rifinanziati dalla Regione Piemonte, mettendo in forte difficolta gli agricoltori interessati.

Ci dovremo aspettare aumenti di prezzo delle Nocciole?
Non è detto, perchè bisogna aspettare i dati definitivi di tutte le zone di produzione (che sembrano invece di tutt’altro tenore,grande produzione e prezzi favorevoli per gli utilizzatori finali).
Inoltre per fortuna buone notizie arrivano dalla Turchia dove i raccolti si prennunciano abbondanti.
Infatti pochi lo sanno ma i prezzi finali delle nocciole del Piemonte sono influenzati anche dalla disponibilità di nocciole estere. Il prezzo di queste ultime incide significativamente anche su quello delle italiane, che essendo di maggior pregio e qualità, anche in presenza di abbondanti raccolti, dovrà in ogni caso posizionarsi ad un adeguato livello di listino superiore.

[fonte LaStampa]

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