Identità Gelato 2016 e il futuro della gelateria, resoconto completo

identità gelato 2016, piatto palo brunelli

Esordio brillante per Identità Gelato, la rassegna dedicata alla gelateria andata in scena all’interno di Identità Golose 2016 Milano. Sul palco 3 gelatieri molto conosciuti nell’panorama italiano (Antonio Cappadonia, Paolo Brunelli, Simone Bonini) e lo chef Moreno Cedroni, introdotti e moderati da Roberto Lobrano. Continua a leggere

Nasce Identità Gelato a Identità Golose 2016 – Milano

identità milano

Identità Golose 2016, il congresso internazionale di alta cucina  che torna in scena a Milano dal 06 all’08 marzo (MiCo, Milanon Congressi, via Gattamelata, Gate 14), vedrà la grande novità della prima edizione di Identità Gelato. Continua a leggere

53° Mostra Internazionale del Gelato: convegni e incontri a Longarone

mig 2012
Si apre domani, domenica 02 dicembre, la 53^ Mostra Internazionale del Gelato di Longarone (BL) incentrata sulla presentazione e promozione della storica 1^ Giornata Europea del Gelato Artigianale il prossimo 24 marzo 2012.
Dovrebbe essere possibile in questa occasione ritirare direttamente presso il corner di Artglaces, il materiale promozionale predisposto ad hoc per pubblicizzare in ogni singola gelateria l’evento. Continua a leggere

Sherbeth Festival 2012: un mare di dolci ragioni per essere stati a Cefalù

Non so cosa avete fatto di meglio durante i weekend in cui si è svolto lo Sherbeth festival 2012, ma sicuramente vi siete persi quella che ormai è diventata la più importante manifestazione su tutto l’orbe terraqueo dedicata al mondo del gelato.
Come? Mi accusate di esser parte in causa  perchè in mezzo c’ero anch’io a smazzare coni e coppette?
E’ vero, ma vi dò dieci buoni motivi per cui vi dovete mangiare le mani per non aver prenotato un volo (magari meglio non WindJet) con destinazione Cefalù.

  1. Le storie dei Gelatieri
    gelato yuzu giapponese
    Avreste potuto ascoltare dalla voce dei diretti interessati mirabolanti avventure e curiosi progetti di persone a cui il gelato ha cambiato o sta per cambiare la vita: da Yaniv Abergel che aprirà nella sua Israele una gelateria naturale, al canadese James Coleridge che dopo aver evangelizzato Vancouver è pronto a sbarcare a Beverly Hills, senza dimenticare Giorgio Balassi da Milano in partenza per Santiago del Chile e Francesca Silvestrini che invece volerà  in Texas a Austin, oasi sofisticata e attenta al cibo di qualità ed ecosostenibile (non per niente culla della bio e buona Whole Foods) in uno degli stati a stelle e striscie meno attento a queste considerazioni di natura alimentare.
  2. Assaggiare il gelato al Pistacchio (di Bronte, of course)
    santo musumeci
    A preparare un gusto del genere in Sicilia si rischia sempre il reato di lesa maestà non accontentando i veri intenditori più esigenti.
    Ma se a farlo è Santo Musumeci da Randazzo (che da Bronte dista un tiro di schioppo) il buon esito è assicurato: spazzolati via più di 450 kili solo di gelato al Pistacchio (non serve che vi dica il più gettonato dell’intero lotto) con annesso premio della giuria popolare per il miglior gusto del Festival
  3. Incontrare una marea di gente
    pubblico sherbeth festival
    300 mila coni, 300 mila palettine, 200 mila coppette consumate in soli quattro giorni danno l’idea di quante persone abbiano deciso di avventurarsi tra i vicoli del centro storico della cittadina delle Madonie alla ricerca dei gusti più intriganti.
    Code agli stand e code automobilistiche sulla via del ritorno a casa, pur di non mancare a questo evento: niente è riuscito a fermare un esercito imponente di golosi arrivati fin dal giovedì per godersi tutte le degustazioni
  4. Fermarsi al Circolo dei Golosi
    circolo dei golosi sherbeth festival
    La novità di questa edizione è stata la possibilità di gustarsi tutti i 40 gusti gelato in un unica location in riva al mare, fronte tramonto.
    Suggestivo e incantevole?
    Beh, la foto parla più di mille parole…
  5. Quando si dice prodotti del territorio
    gelato olio d'oliva umbro e tartufo
    Parmigiano delle Terre Terremotate, Yuzu giapponese, Mosto d’Uva emiliano, Pino Mugo e Miele bellunese, Menta di Pancalieri, Amarena di Cantiano, Fior di Sambuco e Prosecco Friulano, Nocciola dei Nebrodi, Cioccolato Modicano, sono solo alcuni dei gusti dello Sherbeth Festival. Valorizzazione all’ennesima potenza delle specialità territoriali d’appartenenza di ogni singolo (vero) gelatiere artigiano.
    A dimostrazione che anche con un semplice gelato si può fare della vera Cultura Gastronomica, tant’è vero che c’era anche il Gattou sardo, qui proposto in versione sottozero (e alzi la mano chi sa cos’è esattamente il famigerato gattou)…
  6. La Granita alla Siciliana
     convegno con cappadonia poliotti colalucci balestrino
    Questo è uno dei rari casi in cui non ci sono dispute riguardo la provenienza di un prodotto alimentare ormai diffuso e conosciuto in tutto il mondo, la granita, servita rigorosamente con la brioscia con il tuppo.
    A lei è stata dedicata un intero convegno, animato da prodi artigiani catanesi (già la versione palermitana è un’altra cosa…) perchè a farla non ci vuole nulla, ma farla bene è un altro paio di maniche
  7. Cenare con il Gelato
    gelato da degustazione
    Di gelato salato (o da degustazione che dir si voglia) se ne parla da un bel po’, tanto che non poteva non essere presente anche qui con le creazioni del direttore Antonio Cappadonia e del maestro Sergio Colalucci.
    Un Officina Gastronomica (dal titolo “gelato gastronomico DOP e di-vin sorbetto”), chez Andy Luotto che ha proposto insoliti abbinamenti e classiche degustazioni a base di creme e sorbetti al gusto di pesca, fico, limone, cioccolato, ma anche pane nero di Tumminia, olive nere, ricotta salata,  pistacchio e per finire, babaco, un frutto ecuadoriano da poco coltivato in un piccolo appezzamento sulle pendici delle Madonie.
  8. Valutare i gusti del Concorso
    vincitori sherbeth marchetti musumeci dimatteo
    I gelatieri dello Sherbeth l’ultimo giorno del Festival usano paretcipare al concorso “Procopio de Coltelli”, real disfida spesso disputata con gusti diversi da quelli proposti nei vari stand.
    Quest’anno anche il pubblico ha potuto partecipare alla degustazione risultata di altissimo livello, che ha visto la giuria scegliere come migliori gusti Fichi e Cioccolato di Raffaele Del Verme (Torchiara SA), Torta della Nonna di Santo Musumeci (Randazzo SA) e Fondente al profumo di Menta di Alberto Marchetti (Torino)
  9. L’associazione Libera Terra
    gelato al cioccolato di modica
    Il gelato più importante dello Sherbeth è stato senza dubbio il “Miele, gusto della legalità”, realizzato con gli ingredienti prodotti nelle terre confiscate alla mafia dall’associazione Libera Terra, a cui è stato dedicato anche un incontro con la partecipazione dei candidati alle prossime elezioni regionali siciliane.
    Proprio in Sicilia un dolce dal retrogusto particolarmente carico di significati
  10. Vedere come si lavora la nocciola ed il pistacchio per produrre i gelati
    lavorazione della nocciola e del pistacchioSemilavorati si, o semilavorati no? Per fare questi benedetti gelati si possono usare paste pure, semipure, colorate, aromatizzate, di provenienza italiana, straniera, marchiate o meno. Ormai il consumatore con tutti questi distinguo non si raccapezza più. Per questo allo Sherbeth hanno tagliato la testa al toro, e grazie al tostino (roaster) e alla raffinatrice (micron) della Selmi hanno preso i loro bei pistacchi e nocciole e le hanno trasformate facendole diventare paste liquide per produrre gelati.
    Nessun trucco, nessun inganno, facile no?
  11. 40 gelatieri 40
    gelatieri sherbeth festivalQuando vi ricapiterà di trovare tanti validi gelatieri tutti insieme da ogni parte del mondo, senza dover far centinaia di chilometri per andare ad assaggiare le loro specialità?
    Perchè solo essere ammessi a partecipare allo Sherbeth (considerato l’alto numero di domande che vengono recapitate agli organizzatori) è diventato motivo di grande orgoglio
  12. Tornare in Sicilia
    antica focacceria s. francesco
    Se infine il gelato non vi fa impazzire, tenetevelo come scusa per tornare in Sicilia, o per scoprire per la prima volta questa regione se non ci siete mai stati.
    La mia toccata e fuga di quest’anno, prima di rinchiudermi nel grande laboratorio attrezzato da Carpigiani con macchinari per un valore stimato di 1milione di euro?
    “U pani ca meusa” e arancini all’Antica Focacceria San Francesco (l’originale di Palermo) alla ri-scoperta del vero e primordiale street food all’italiana.

[link www.sherbethfestival.it|immagini Francesco Baiamonte / Andrea Soban]